La squadra dietro TerminalMontaggio è tornato in forma di stagione spettrale con l'ultimo capitolo della loro serie "Something About", questa volta immergendosi nei corridoi profondamente inquietanti del Tempio delle Ombre da The Legend of Zelda: Ocarina of TimeQuesta è di gran lunga una delle loro parodie più dark (e divertenti) finora.

Mentre gli episodi precedenti si basavano sui templi tematici più familiari del gioco (foresta, fuoco, acqua), questa puntata si appoggia completamente al territorio della commedia horror e tratta il Tempio dell'OmbraIl fattore inquietante è come un parco giochi per l'assurdità. L'eroe, il leggendario Link, è raffigurato come sempre più agitato, sudato a causa delle pause del menu e degli scambi di oggetti che sarebbero frustranti in una normale speed-run, ma che qui diventano isterici. In una scena in particolare, lo si vede aprire e chiudere ripetutamente il menu solo per attivare gli Hover Boots perché semplicemente non riesco a farli attaccare. Il risultato: cadute ripetute in modo esilarante.

Aggiungi un momento in cui lui semplicemente dimentica di equipaggiare il Fuoco di Din durante una sezione che lo richiede (sì, quella con le punte di legno e le pareti mobili), e si ottiene una parodia che non solo prende in giro il gameplay originale, ma spinge il trauma del dungeon a undici. Il momento del boss finale? Una doppia apparizione della famigerata Mano Morta, ogni volta scatenando più panico, più oggetti abbandonati e un profondo terrore esistenziale (il tutto entro cinque minuti di tempo sullo schermo). Il risultato è trionfalmente assurdo.

Ciò che colpisce di questa voce è il modo in cui i creatori bilanciano riferimenti riverenti con una commedia da pugno allo stomaco. Per i fan di lunga data di Ocarina of Time i colpi di nostalgia sono chiari: riconoscerai la disposizione del dungeon, gli echi cavi dei teschi e delle pareti, il motivo visivo della porta rotante del teschio, ma anche È un piacere vedere quei ritmi familiari stravolti. Un attimo controlli la mappa come se avessi giocato il dungeon cinquecento volte; quello dopo premi il pulsante del menu perché gli Hover Boots stanno facendo la ruota da una sporgenza.

Le gag visive abbondano: dal menu di pausa trattato come un intervallo di una scena horror, ai segnali sonori stridenti quando Link si rende conto di aver lasciato una chiave, fino alla scena finale dei titoli di coda, che promette ulteriori traumi per il nostro protagonista negli episodi futuri. Quel momento dopo i titoli di coda è un segno distintivo della serie: in precedenza aveva anticipato cosa sarebbe successo dopo nella saga, e qui non delude (sì, probabilmente ci stiamo dirigendo verso il Tempio degli Spiriti e la conclusione del gioco).

Chi ha seguito la serie dai templi precedenti (Foresta, Fuoco, Acqua) riconoscerà lo schema: ogni capitolo aumenta non solo la posta in gioco, ma anche la direzione comica. Il capitolo "Tempio dell'Ombra" sembra quasi il capitolo horror-comedy rivelazione della saga. Se ne avete visti solo uno o due, questo potrebbe invogliarvi a rivedere gli altri e vedere come. LinkIl trauma di è peggiorato.

Se avete intenzione di guardarlo: assicuratevi di attivare i sottotitoli e di avere un po' di margine per tornare indietro. Ci sono Easter egg nascosti nelle schermate del menu, negli sfondi e in qualche cameo che premiano la visione ripetuta. Inoltre, per un effetto ottimale, meglio guardarlo a luci spente, perché il Tempio delle Ombre è inquietante e la parodia raddoppia quell'energia.

Hai già visto questo episodio? Cosa ne pensi di come il team ha gestito l'horror e l'umorismo in questo episodio rispetto ai lavori precedenti?